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E-commerce scheda prodotto

E-commerce: come progettare al meglio la scheda prodotto

La centralità della scheda prodotto nel processo di acquisto

La pagina di prodotto all’interno di un sito e-commerce è uno dei punti in cui i progettisti e i content strategist devono concentrare maggiormente la loro attenzione perché:

  • rappresenta un passaggio critico e centrale nell’esperienza di acquisto di un prodotto
  • è un punto in cui si incontrano i bisogni informativi degli utenti e gli obiettivi di business

Acquistare un prodotto in un e-commerce non è assolutamente paragonabile all’acquisto di un prodotto in un negozio fisico.
In questo secondo caso ho un’esperienza sensoriale completa, posso toccare un prodotto, provarlo, chiedere informazioni a un commesso.

In un processo di acquisto on-line tutto questo non è possibile e quindi, per forza di cose, il livello di ansietà che proverò sarà più elevato.
C’è la paura di sbagliare la taglia, di comperare un prodotto che non è esattamente quello che cerco e non assolve all’uso di cui ho bisogno, posso aver paura di non riceverlo in tempo, di non essere rimborsato in caso di errato acquisto, per non parlare del terrore che provano molte persone all’idea di lasciare on-line i dati della propria carta di credito.

Il compito di un bravo UX designer sarà quello di progettare un’esperienza di acquisto in cui ci sia un abbattimento dei livelli di ansia, in cui ogni possibile “pain point” sia metodicamente anticipato e abbattuto.
Tutto questo può avvenire soltanto in un modo: creare un rapporto di fiducia tra il venditore e l’acquirente, che trasformi la paura e l’ansia in un senso di tranquillità, affidabilità e sicurezza.

Ed è proprio qui che si devono concentrare le attività di chi progetta secondo un approccio “user centred”: capire le persone (i loro desideri, bisogni, linguaggio, ecc) e definire chiaramente gli obiettivi di business da raggiungere.

L’importanza della ricerca con gli utenti

Come sempre, quando progettiamo qualcosa, prodotto o servizio che sia, dobbiamo avere una conoscenza profonda dei nostri utenti: questo può avvenire soltanto attraverso una ricerca diretta o indiretta, abbinando aspetti qualitativi e quantitativi.

Nel suo libro “Letting Go of the Words”, Janice Redish suggerisce, in ambito e-commerce, le seguenti strategie di user research:

  • analisi delle email che giungono attraverso moduli di contatto o di richiesta assistenza e altri canali di feedback
  • interviste al customer care e al marketing
  • questionari ai visitatori del sito
  • osservazione etnografica delle persone che acquistano in un negozio fisico prodotti simili a quelli che vendiamo

Questa ricerca, se condotta correttamente, permette di raccogliere importanti informazioni su educazione, registro linguistico, terminologia, interessi, gusti e stile di vita dei nostri potenziali clienti, nonchè delle emozioni che provano e delle aspettative che hanno in relazione al nostro prodotto.

Questo preziosissimo materiale può essere analizzato ed elaborato, anche attraverso modalità di co-design, per poter trarre indicazioni fondamentali su come presentare e descrivere i prodotti in relazione agli utenti e ai contesti d’uso.

Una metodologia che suggerisco per far fruttare i risultati della ricerca condotta, è quella di creare delle personas e degli scenari e, se c’è n’è il tempo, una customer journey map.

Questi documenti, che vanno creati e condivisi con tutto il team di progetto e con gli stakeholders, permettono di concentrare l’attenzione di tutti sui reali bisogni delle persone e sul loro modo di comunicare e cercare i prodotti. Vengono inoltre evidenziati aspetti problematici dell’esperienza di acquisto su cui concentrarsi per trasformare emozioni negative in positive ( i cosiddetti “pain point”).

Gli obiettivi di business

Un altro aspetto altrettanto importante della progettazione, di cui si deve sempre tenere conto, è il raggiungimento degli obiettivi di business.
Solitamente questi vengono definiti attraverso interviste con gli stakeholders e i responsabili di progetto, e possono comunque essere rivisti e prioritizzati a seguito di attività di ricerca e analisi con gli utenti.

Gli obiettivi devono sempre essere S.M.A.R.T. (specific, measurable, actionable, relevant and trackable) e pertanto essere specifici e misurabili periodicamente per valutare se è necessario aggiustare la strategia adottata.

UX tips

Vorrei lasciarvi con un piccolo elenco di “trucchi” pratici che possono migliorare la progettazione di una scheda prodotto in un sito di e-commerce:

  • Elenca e assegna delle priorità a bisogni e obiettivi prima di cominciare a disegnare le pagine. Tutto quello che non rientra nella lista va eliminato!
  • Quando disegni i wireframes o i prototipi, scegli il prodotto più complesso, quello con più variabili e con più particolarità. Sarai sicuro di non accorgerti troppo tardi che non sai dove mettere qualche informazione importante che non avevi considerato.
  • Testa spesso e fin da subito per evitare di perdere un sacco di tempo (e denaro) su un design che non funziona!
  • Considera il prodotto che stai vendendo, non tutti i prodotti sono uguali!
  • Tieni conto delle ansie dei potenziali acquirenti e cerca sempre di anticiparle e ridurle al minimo.
  • Trasmetti fiducia e rassicurazione puntando su informazioni chiave come: politica dei resi, costi di spedizione, rating e recensioni, ecc. La trasparenza è fondamentale!
  • Rendi il processo di acquisto semplice e veloce.

Nel prossimo articolo parleremo di come curare la content strategy di una scheda prodotto di un e-commerce per migliorare l’esperienza utente e per comunicare nel modo corretto il valore dei tuoi prodotti.

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PER APPROFONDIMENTI:

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  • http://www.elisamotterle.com/ Elisa Motterle

    Posso aggiungere quella che secondo me è la regola numero uno delle product page?

    La scheda prodotto NON è il posto dove essere troppo creativi.

    Ormai l’ecommerce ha dei codici a cui chi compra si è abituato, non rispettarli vuol dire aggiungere un layer di complicazione alla decisione d’acquisto.

    • http://www.quirky.it/ Manuel Grifalconi

      È un’ottima osservazione @emotterle:disqus, che non vale solo per gli e-commerce. Se un design pattern è uno standard e funziona, perché cambiarlo?
      Non sai quante volte vedo design super stilosi che non funzionano!