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Perché l’essere freelance è un pò come andare in bici..

Dopo la morte di mio nonno, che è stato un ciclista di quelli seri, ho ereditato la sua mountain bike.
Mi son trovato in garage questa bici, che aveva un valore affettivo e simbolico piuttosto importante.
Era come se mi guardasse e mi dicesse: “allora cosa aspetti?”.

Ho iniziato timidamente a fare una pedalata sull’argine, poi un’altra e un’altra ancora.
Pian piano ci ho preso gusto e la cosa ha cominciato a diventare una vera e propria passione.
Arrivano i primi risultati: allunghi i giri, migliori le medie e inizi a fare qualche salita.
Ma, soprattutto, ti accorgi che non vedi l’ora di avere due ore di tempo per salire sulla bici e cominciare a pedalare, respirare aria fresca, stare all’aperto in mezzo alla natura e godere di qualche momento di vita con la V maiuscola.

Ora vi starete chiedendo perchè vi racconto tutto questo.. arrivo al dunque.

Quando vado in bici penso. Tanto. E’ un momento in cui la mente non è concentrata su qualche problema lavorativo da risolvere, mail a cui rispondere, cose da fare, ma spazia libera, accompagnata dal frusciare delle ruote sul ghiaino.

E spesso mi è capitato di pensare a quante cose accomunino l’andare in bici con l’essere freelance, e soprattutto a quanto mi abbia insegnato la mountain bike sul mio lavoro.
Credo che finora sia stata una delle cose da cui ho tratto i migliori insegnamenti, e quindi ho pensato di scrivere un bell’articolo e condividerli con voi. Eccoli:

1. BISOGNA TENERE DURO E SUPERARE LA FRUSTRAZIONE

Questa è sicuramente la prima grande lezione da imparare!
Quante volte mi è capitato di uscire che era freddo, le gambe erano legnose e dopo mezz’ora cominciavo a pensare “chi me l’ha fatto fare?”.  La mente si focalizzava sul divano e su una bella tazza di the caldo e da lì non la muovevo. Quante volte ho cominciato una salita e dopo 10 minuti ero distrutto dalla fatica, non riuscivo più a respirare e l’unica cosa che desideravo era girare la bici e tornarmene a casa!

E invece no! 
Ti fermi, riprendi fiato, bevi un sorso d’acqua, e riparti.
Perchè sai che non vuoi mollare, sai che vuoi arrivare dove ti eri prefissato.
Vuoi finire il giro o arrivare in cima, non importa come o in quanto tempo.

Anche l’essere freelance è un pò la stessa cosa. Non so nemmeno dire in tutti questi anni quante volte ho avuto voglia di mollare tutto, di tornare a fare il dipendente. Mi sono chiesto mille volte perché lo faccio, perchè devo sopportare tasse, clienti che non pagano, lavori che non arrivano, maleducazioni e mancanze di rispetto varie.
È un pò come andare avanti per quella salita, sapendo che quello che proverai quando sei arrivato lì in cima vale tutti gli sforzi, e non c’è niente che ti faccia sentire vivo in egual misura!

2. ANCHE IL PERCORSO CONTA!

Oltre agli obiettivi, una cosa che mi fa andare avanti è il percorso che faccio ogni giorno, sia con la bici che nel lavoro.
Sì ok, è bella la sfida, sapere dove vuoi arrivare, mettercela tutta. Ma a volte è anche bello rallentare, guardarsi attorno, godersi il sole, il paesaggio, una birra al bar dopo la fatica.

Anche nella vita da freelance è giusto tenere duro per raggiungere gli obiettivi, ma è bello anche godersi quello che l’essere freelance ci dà! Due chiacchere e una partita a ping pong con gli amici al coworking, una mezza giornata libera quando vogliamo, scegliere con chi e come lavorare.

Va bene spingere, ma cerchiamo anche di goderci il paesaggio finché pedaliamo!
Se no, che senso ha?

3. BISOGNA PROCEDERE A PICCOLI PASSI

Andare in bici mi ha anche insegnato la pazienza e la capacità di riconoscere e accettare i miei limiti.
Ho imparato che se si procede a piccoli passi, concentrandosi sul presente, si va lontano.
Una pedalata dopo l’altra, un giorno dopo l’altro, e si arriva dove si vuole.

Spesso nel mio lavoro ho sofferto di grandi frustrazioni perchè volevo tutto e subito, e i risultati immancabilmente non arrivavano, nonostante l’impegno.

Quindi, calma e gesso. Una pedalata dopo l’altra, con i giusti tempi e credendo in quello che si fa, e si arriva dove si vuole!

Dopotutto son partito facendo mezz’ora sull’argine e adesso mi faccio uscite di 3 ore con discreti dislivelli (e una bici stravecchia e mezza distrutta..), e non sono di certo un grande atleta.
Se ha funzionato con lo sport, perchè non deve funzionare anche per il resto?

4. A VOLTE È MEGLIO FERMARSI

Va bene la costanza e la determinazione, ma ci sono delle volte in cui bisogna davvero sapere quando fermarsi. Può arrivare una salita troppo difficile, una discesa troppo tecnica, un temporale o una grandinata improvvisi.

Che dipenda da noi, o da fattori esterni, ci sono dei momenti in cui si deve avere la saggezza di fermarsi, dare un occhio attorno, guardarsi dentro e decidere cosa fare.

Si può dover trovare un riparo, cambiare percorso, tornare a casa a gambe levate.
Non importa, l’importante è non andare avanti per forza a testa bassa come i muli, ma usare il cervello e capire se stiamo andando verso un vicolo cieco, o peggio ancora a farci del male!

5. ANCHE IL TEAM CONTA

Io non faccio gare, e probabilmente mai le farò. Ma spesso mi vengono in mente le competizioni di ciclismo, in cui ci sono le squadre e c’è il fuoriclasse. Il team gioca sempre a suo favore, per fargli risparmiare energie per la volata finale.

Ok, siamo bravi, facciamo tante cose e vorremmo essere i numeri uno in tutto, ma ci sono delle volte in cui per andare lontano e vincere la gara abbiamo bisogno di grandi compagni di squadra che facciano il nostro gioco!

Ricordatevelo sempre, fate ciò in cui siete davvero bravi, e lasciate il resto a chi può aiutarvi e farlo magari meglio di voi. Risparmierete energie, salute mentale e quando sarà ora della volata sarete pronti per essere i numeri uno!

6. NON PERDERE MAI L’EQUILIBRIO

Cosa serve per andare avanti in bici? Direte: “pedalare”! Sì, ma non solo.
La potenza è nulla senza il controllo, come diceva un vecchio slogan televisivo.

Infatti pedalare non è sufficiente se non abbiamo equilibrio. In qualsiasi terreno, con qualsiasi mezzo, l’equilibrio è quello che ci permette di non cadere e sfracellarci al suolo, con conseguenze che ben potrete immaginare.

Anche nella nostra vita da freelance l’equilibrio conta al pari di tutto il resto, se non di più!

Noi liberi professionisti siamo dei veri e propri equilibristi! Siamo in bilico tra mille competenze diverse, tra mille impegni diversi. Dobbiamo saper essere amministratori, imprenditori, commerciali, professionisti, e chi più ne ha più ne metta. Dobbiamo saper dare un colpo al cerchio e uno alla botte.


L’equilibrio che ci serve è anche un equilibrio interiore, mentale
. Dobbiamo motivarci quando siamo giù, essere riflessivi quando siamo troppo carichi e rischiamo di fare scelte poco coscienziose. Dobbiamo saper rallentare quando spingiamo troppo e rischiamo di bruciarci, e accelerare quando ci adagiamo troppo sugli allori.
Cadere è facile, basta prendere un sasso che non si era visto in discesa e ci si fa parecchio male!

Quindi, amici freelance, ricordate sempre che chi arriva lontano è chi pedala con il giusto ritmo, secondo le proprie capacità e senza mai perdere l’equilibrio!

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  • http://www.freelancewebdesigner.it/ Mirko D’Isidoro

    Ciao Manuel, mi è piaciuto il paragone tra la tua passione per la bici e la vita da freelance. Ho anche pubblicato il tuo post nel mio scoopit dove raccolgo le migliori dritte e consigli per web designer, grafici e sviluppatori freelance.

    Domani mando la segnalazione del tuo post anche alla mia lista di iscritti che sono sicuro apprezzeranno i tuoi consigli e paragoni.

    Capisco bene la difficoltà di andare in bici, io esco solo in primavera e d’estate nelle colline della mia zona. La difficoltà, la caparbietà, lo sforzo, la costanza e il procedere a piccoli passi sono effettivamente paragonabili alla vita da freelance.

    Aspetto i prossimi post da condividere ;). Ah. se vuoi dire la tua sul mio progetto, ti invito qui a scrivere il tuo miglior guest post su FreelanceWebDesigner!

    • http://www.quirky.it/ Manuel Grifalconi

      Ciao Mirko, non mancherò di scrivere un post per FreelanceWebDesigner quando avrò un pò di tranquillità 😉 grazie per tutto, spero di rivederti presto! Ciao

      • http://www.freelancewebdesigner.it/ Mirko D’Isidoro

        Ottimo Manuel, allora fammi un fischio. Ho appena terminato la preparazione delle mie 3 chicche quindicinali e ci sei anche tu ;). Buon lavoro!

        • http://www.quirky.it/ Manuel Grifalconi

          Gentilissimo!!

          • http://www.freelancewebdesigner.it/ Mirko D’Isidoro

            condivido sempre rispondere utili per la mia tribù ;).