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Lean back o lean forward? Direi entrambi!

Con la nascita e l’avvento del web la fruizione dei contenuti ha cominciato ad avvenire in maniera completamente differente rispetto ai media tradizionali.

UTENTI LEAN BACK E LEAN FORWARD

Si è andata affermando una distinzione tra utenti “lean back” e “lean forward”, basata principalmente sulle modalità di interazione con i media.

Secondo Jakob Nielsen:

  • il web è un medium attivo, in cui gli utenti vogliono andare da qualche parte e fare delle cose. Possiamo pertanto definire questa tipologia di persone “lean forward”.
  • la televisione è invece un medium passivo, in cui gli spettatori vogliono essere intrattenuti e non vogliono fare delle scelte. Possiamo definirli “back forward”.

Se vogliamo parlare in termini di esperienze, la stampa tradizionale e la TV sono luoghi in cui le persone si aspettano che qualcuno costruisca le esperienze per loro, sul web invece le persone vogliono costruire la loro esperienza individuale.


Con la nascita e l’avvento di e-book readers e tablet il contesto e la modalità di fruizione dei contenuti si è ulteriormente ampliata, portando a ulteriori analisi sulle modalità di accesso alle informazioni.

UNA DISTINZIONE BASATA SU ATTENZIONE E ATTIVITÀ

Secondo Craig Will, la distinzione tra utenti “lean back” e “lean forward” può essere affiancata da una classificazione delle esperienze basata sulla quantità di coinvolgimento, misurata in termini di attenzione (“absorption”) e attività (“activity”).
Ecco quindi che la lettura sul web, piena di interruzioni, saltuaria e poco approfondita (Nielsen dice che mediamente viene letto solo il 20% delle parole di un testo sul web) ha un alto grado di attività ma un basso livello di attenzione, mentre viceversa la lettura di un giornale stampato ha un alto grado di attenzione ma basso di attività, dato che la concentrazione viene mantenuta più intensamente e più a lungo.

Craig Will ci dice inoltre che si possono definire anche delle sottocategorie, così ad esempio le situazioni con alto grado di concentrazione possono essere divise in passive (ad esempio quando guardiamo una serie alla tv) e riflessive (utenti che desiderano interagire con il media, ad esempio scrivere delle note).

Sono svariati i motivi per cui un’esperienza viene caratterizzata in un modo piuttosto che in un altro, tra i principali:

  • gli obiettivi e le intenzioni delle persone
  • la piattaforma
  • le abitudini dell’utente,
  • la distanza tra l’utente e il medium

La tabella sottostante riassume occasioni di fruizione diverse secondo questi due parametri.

attività-attenzione

CONCLUSIONI

Ecco quindi che quando andiamo a progettare i nostri siti, prodotti o servizi, dobbiamo sempre tenere a mente questi concetti e queste distinzioni nella modalità di accesso alle informazioni. Indipendentemente dal medium, ci saranno sempre comunque utenti con un atteggiamento più attivo e utenti con un atteggiamento più passivo.
I nostri prodotti e le nostre architetture devono essere in grado di soddisfare i bisogni di entrambi.
Per esempio in un sito internet, nonostante la natura del medium porti a una fruizione “lean forward”, dobbiamo dividere chiaramente le aree dei nostri layout anche tenendo conto di diverse tipologie di fruizione.


Possiamo quindi delineare nei template:

  • zone dedicate agli utenti più attivi, come ad esempio la navigazione, la ricerca, le call to actions
  • zone dedicate agli utenti più passivi, come ad esempio sezioni dedicate ai contenuti correlati, agli approfondimenti, a spunti di navigazione basati su una storia che in qualche modo è stata “scritta” da altri.
  • zone che invece interessano entrambi i tipi di utenti.

Quando crei il prossimo wireframe, prova  a pensare alle aree del tuo progetto in questo modo, e non dimenticate mai che, come spiegato nell’articolo precedente “Sai come trovi le informazioni di cui hai bisogno“, il 94% della conoscenza che noi acquisiamo quotidianamente avviene in maniera passiva!

 

PER APPROFONDIMENTI:

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  • http://www.lauryn.it Laura Gargiulo

    ottime riflessioni! imparo imparo imparo :)

    • http://www.quirky.it/ Manuel Grifalconi

      Grazie 😉